Almeno una volta nella vita ognuno di noi avrebbe bisogno di incontrare una o più “persone-cuscino”: quelle persone su cui, se cadi, non ti fai male.
Persone a cui chiedere di prestarci gli occhi per guardarci con i loro, quando i nostri non sono più affidabili.
Persone che quando ci perdiamo, si assicurino che torniamo a casa, che ci appoggino un braccio dietro la schiena e ci camminino affianco. Persone che ci afferrino per i capelli, quando non resta più niente da prendere;
Persone che quando ci stanchiamo sappiano farci riposare: per tornare a camminare se vogliamo, o per fermarci se non ce la facciamo.
Persone che quando ci spegniamo, sappiano dove si trovi il nostro interruttore, quando persino noi ce lo dimentichiamo.
Persone che conoscano le nostre debolezze e le proteggano perché hanno scoperto le nostre ferite e, anche se non ne sono gli artefici, stanno attente a non farle bruciare di nuovo.
Persone che ci guardino semplicemente,
perché alle volte basta anche solo questo: sapere di non essere invisibili.
Perché possiamo sempre scegliere di fare finta di niente, ma a volte è necessario prendersi cura del dolore di chi amiamo, a volte possiamo scegliere di dire: “se hai male vieni da me, non soffrire da solo.”
Perche esiste un’altra forma di amore: quella di chi ti osserva anche da lontano e quando si accorge che stai per cadere, ti arriva vicino per farti da cuscino.

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