Non so se è il mare a cercare l’isola o l’isola a desiderare il mare.
Noi tutti siamo come piccole isole in un mare di altre isole separate da onde, vento e speranza.
Speranza di unirci, accarezzarci, trasformarci in un unico insieme di terra tra le braccia del mare.
Eppure rimaniamo a distanza, rimaniamo isola tra il mare, ed il mare si espande sotto la pelle. Forse nel nostro rimanere singoli e singolari riusciamo a distinguere i contorni, i confini, a vedere l’altro al di fuori di noi e a riconoscerlo nel suo essere “altro” da ciò che siamo noi.
Forse a volte è nella distanza che riconosciamo la presenza, che ci abbandoniamo all’eterna
coscienza di essere isole tra le altre e al contempo qualcosa di molto altro in un mare senza fine.

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